Montascale in vendita a Milano
Per coloro che sono di Milano e devono acquistare il montascale, entro il 31 dicembre 2014 la detrazione IRPEF è salita fino al 50%, l' IVA agevolata al 4% + contributi a fondo perduto previsti dal Comune di Milano
IL NOSTRO SERVIZIO GRATUITO:
Grazie alle collaborazioni con le aziende, siamo in grado di fornirvi i nominativi dei rivenditori di montascale di Milano che hanno aderito all'iniziativa "Acquista informato", con la possibilità di ottenere un sopralluogo gratuito, tutte le informazioni per le agevolazioni statali e per i contributi a fondo perduto e la possibilità di ottenere fino a 5 preventivi con prezzi e servizi diversificati.
Compila il modulo che trovi qui sotto. Sarai ricontattato subito.
Pedana elevatrice, montascale a poltroncina, montascale a cingoli
Mappa di Milano
Speciale montascale a poltroncina
I montascale a poltroncina sono l'ideale in casa per agevolare, nella salita e nella discesa delle scale, tutti coloro che hanno una ridotta capacità motoria. Chiamati anche servoscala a poltroncina, sono ausili utili soprattutto per gli anziani al fine di consentire loro il superamento in sicurezza delle scalinate che dividono i livelli dell'abitazione.
Contributi per l'acquisto di montascale per disabili Regione Lombardia
La Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno previsto alcuni finanziamenti a fondo perduto per tutti quei soggetti con menomazioni o limitazioni permanenti che necessitano di interventi nella propria abitazione per il superamento delle barriere architettoniche con rampe, ascensori per disabili, sollevatori, montacarichi e montascale per disabili, cingoli, montascale mobili, scoiattolo, sedia saliscale e montascale a poltroncina, comunque, per la rimozione di tutto quello che impedisce una autonomia ai portatori di handicap (eliminazione di ostacoli o istallazione di corrimani e segnalatori. il contributo è legato agli edifici esistenti alla data del 1989).
Possono accedere al contributo i diretti interessati, chi si occupa di loro, gli enti assistenziali e, eventualmente, i condomini.
La domanda deve essere presentata entro ogni 1 Marzo, ovviamente nel Comune di residenza che ne accerterà l'idoneità e trasmetterà il tutto agli uffici regionali competenti.
Il massimo del contributo è di € 7.101,28 per l'adeguamento all'interno dell'abitazione e € 7.101,28 per l'esterno compresi sollevatori e rampe, viene ripartito come segue,
- per una spesa complessiva fino a € 2.582,28 il 100%,
- da questa cifra fino a € 12.911,42 si aggiunge il 25%
- oltre questa fino a € 51.645,69 un ulteriore 5%,
Sempre e comunque fino a raggiungere il limite sopra descritto, il tutto viene riconosciuto previa presentazione di dettagliato preventivo ed erogato alla presentazione delle relative fatture, possono essere presentate due domande, una per l'adeguamento interno, l'altra per l'esterno o l'istallazione di ascensori, rampe, servo scale, altrimenti una soltanto se i vari interventi sono collegati fra loro.
Abbattimento Barriere Architettoniche Regione Lombardia
Regione Lombardia L.R. 20 febbraio 1989, n. 6 "Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche e prescrizioni tecniche d'attuazione"
Il nostro commento: è particolare l'articolo 1 e 2 perché parlando di barriere architettoniche non si riferisce solo alle persone disabili ma al contrario a tutti i cittadini affinché tutti siano autonomi. Inoltre è considerata barriera architettonica tutto ciò che ostacola e di fatto nega la mobilità di ogni singolo cittadino. Tale normativa si applica a tutti i luoghi di proprietà pubblica o privata dove è previsto il passaggio o la permanenza di persone. L'articolo 6 integra le disposizioni del d.P.R. 27 aprile 1978, n. 384.
Regione Lombardia L.R. 3 febbraio 1983, n. 11 "Piano pluriennale per la realizzazione delle opere di ristrutturazione e riconversione delle strutture socio-assistenziali"
La legge è molto articolata, composta da 25 articoli e fin dal primo articolo, notiamo una particolarità che altre regioni non hanno sottolineato.
Questa legge è volta a favorire il miglioramento della qualità di vita degli anziani, delle persone con handicap e delle donne in dolce attesa e dei bambini, ovvero di tutti coloro che sono considerate fasce deboli nella società. Indicando per ognuno di loro strutture adatte per alloggi, assistenza (come asili nido, case di cura e pronto intervento.
Nell'articolo 8 si parla in concreto di tutta la documentazione burocratica necessaria per richiedere il contributo mentre negli articoli successivi si parla dei tempi tecnici e di tutti i procedimenti burocratici in maniera dettagliata e la modalità della erogazione dei contributi (articolo 18). Particolare l'indicazione della Garanzia fidejussoria regionale (articolo 15) che prevede questa tipologia di garanzia per tutti i mutui contratti per l'esecuzione di attività legate a questa legge, che può essere richiesta quando non è presente nessun altra forma di garanzia.
